La salute è al primo posto a Mestrino. Non poteva che essere così con un sindaco, il Dottor Marco Agostini, che è ricercatore genetista in oncologica presso la Clinica Chirurgica 1 del Dipartimento di Scienze Chirurgiche, Oncologiche e Gastroentologiche dell’Università di Padova. 

Il 10 e 11 marzo in Piazza a Mestrino approderà l’iniziativa “CareReady Mobile Diagnostic – la Mammografia ed Ecografia gratuita. Perché il Comune ha deciso di ospitare e patrocinare questo appuntamento di due giornate dedicate alla prevenzione del tumore al seno?

«Entrare in contatto con WelfareCare è stata un’opportunità che abbiamo colto perché ci sarà una clinica mobile in cui le donne potranno sottoporsi ad una visita completa d’indagine strumentale. La diagnosi precoce nel campo del tumore al seno è rilevante perché la tecnologia permette di individuare lesioni precancerose o cancerose nei primi stadi della malattia, dando la possibilità di avere un ottimo successo nella cura e guarigione».

Quali iniziative organizza il Comune di Mestrino per la prevenzione?

«Da alcuni anni a Mestrino organizziamo le giornate della Prevenzione Sanitaria. L’iniziativa si svolgeva in 4 weekend con le visite cardiologiche, per la prevenzione del tumore al seno, del melanoma e dei tumori urologici a cura degli specialisti che si focalizzavano nell’individuazione dei soggetti a rischio per orientarli verso le strutture specializzate. L’anno scorso tutto ciò è saltato a causa del lockdown. I progetti positivi hanno sempre una progressione, l’arrivo della clinica mobile di WelfareCare ne è l’esempio, perché oltre alle visite ci sarà l’indagine strumentale. È un’iniziativa a supporto di quanto già stavamo facendo, dando una connotazione più tecnica e specifica». 

Quale messaggio volete lanciare come Amministrazione attraverso questo progetto?

«Con l’arrivo della clinica mobile vogliamo sensibilizzare anche le donne giovani che pensano di non essere a rischio per questo tipo di problema. È proprio questa la fase in cui è importante iniziare a fare il test, che nella maggior parte risulta negativo, ma nelle sventurate ipotesi in cui evidenzi un’anomalia può salvare delle vite. Più è accurato il supporto dall’inizio della patologia, più si dà sicurezza alla persona, che viene orientata verso un certo percorso. Mai come in questo periodo i cittadini hanno acquisito coscienza di quanto sia importante il supporto sanitario, che significa dare certezze e infondere tranquillità in tutti i casi di contagio e di eventuale diagnosi tumorale». 

Qual è l’impatto sociale della prevenzione?

«L’impatto sociale è rilevante, perché scoprire prima ogni tipo di male porta ad una migliore qualità del percorso terapeutico e del modo in cui si può affrontare anche dal punto di vista psicologico e morale». 

Articolo di Maria Chiara Pellizzari