L’autopalpazione dei testicoli è un gesto semplice:non è un esame complicato né doloroso, ma può fare una grande differenza. Facendola regolarmente, circa una volta al mese, si impara a conoscere com’è “normalmente” la propria anatomia, così da poter individuare subito eventuali cambiamenti, come noduli, alterazioni nella consistenza o gonfiore.
Il tumore del testicolo colpisce prevalentemente uomini giovani o in età adulta, e se diagnosticato nelle fasi iniziali, le probabilità di guarigione sono molto alte. Per questo motivo, la diagnosi precoce è fondamentale: un semplice controllo può aiutare a intervenire tempestivamente, aumentando significativamente le possibilità di cura.
In molti casi, eventuali alterazioni non provocano dolore, perciò senza un controllo regolare rischiano di passare inosservate. L’autopalpazione è quindi uno strumento di prevenzione attiva, discreto, facile e completamente sotto il proprio controllo.
Quando e con quale frequenza
È consigliabile iniziare a eseguire l’autopalpazione già dall’adolescenza, intorno ai 15 anni, eseguendola circa una volta al mese. Il momento ideale è subito dopo una doccia o un bagno caldo, quando la pelle dello scroto è più rilassata e i testicoli risultano più facili da controllare. In questo modo diventa più semplice prendere confidenza con la propria anatomia e individuare eventuali cambiamenti nel tempo.
Come fare l’autopalpazione: passo dopo passo
Ecco un modo chiaro e pratico:
1) Preferibilmente durante o subito dopo una doccia/bagno caldo
2) Stai in piedi, magari davanti a uno specchio, e osserva lo scroto: cerca eventuali gonfiori o asimmetrie visibili.
3) Con entrambe le mani: posiziona il pollice sopra e le dita sotto (o viceversa) un testicolo, senza stringere
4) Fai scorrere delicatamente il testicolo tra pollice e dita, esplorando tutta la sua superficie: dall’alto verso il basso e su tutta la circonferenza
Ricorda: sentirai al tatto anche una struttura normale, l’Epididimo — un cordone morbido collegato al testicolo. Non confonderlo con un nodulo.
Cosa è “normale”
I testicoli dovrebbero essere lisci, con consistenza uniforme, non duri, né irregolari. È normale che uno sia leggermente più grande o penda un po’ più in basso rispetto all’altro.
È importante consultare il medico se si notano noduli duri o masse palpabili, cambiamenti nella forma dei testicoli o gonfiore. In questi casi, il medico potrà valutare la situazione e, se necessario, prescrivere controlli aggiuntivi come ecografie o esami del sangue.
L’autopalpazione dei testicoli è un gesto semplice e gratuito che aiuta a conoscere il proprio corpo e a intervenire rapidamente in caso di cambiamenti, senza sostituire la visita medica, ma come piccolo atto di cura personale e consapevole
Fonti
https://www.liltformen.it/il-tumore-ai-testicoli/?utm_source
https://www.aimac.it/libretti-tumore/cancro-testicolo/l-autoesame-del-testicolo?utm_source
https://www.uclahealth.org/news/article/how-and-why-you-should-perform-testicular-self-exams?utm_source
https://www.hopkinsmedicine.org/health/conditions-and-diseases/testicular-cancer/how-to-perform-a-testicular-selfexam-advice-from-urologist-nirmish-singla?utm_source
https://testicularcancersociety.org/pages/self-exam-how-to?utm_source
