Importanti funzioni del corpo, come la risposta immunitaria, la funzione polmonare e l’assorbimento del ferro, sono strettamente correlate all’assunzione di vitamina C. L’assunzione giornaliera di vitamina C consigliata è di 80 mg per l’uomo e 60 mg per la donna e l’assunzione di almeno 150-200 mg al giorno migliora le funzioni sopra riportate.  

La vitamina C può svolgere un ruolo critico nella prevenzione di CHD, cancro e cataratta tanto è vero che l’assunzione di vitamina C di almeno 80-120 mg al giorno è associata alla riduzione del rischio di queste malattie croniche. 

Ma la vitamina C è fondamentale, dicevamo, per coltivare le nostre difese immunitarie: le rafforza, combatte il raffreddore, combatte la stanchezza, combatte i dolori muscolari, rinforza la struttura corporea, combatte ovviamente lo scorbuto, malattia dovuta da carenza di acido ascorbico, che provoca la caduta di denti, la rovina della pelle ecc.

Ma quali sono gli alimenti che contengono maggiormente vitamina C? Non solo l’arancia come si potrebbe pensare, regina di vitamina C non tanto per il suo quantitativo all’interno ma perché comoda da assumere e gustosa anche per i più piccoli (anche se in realtà la sua assunzione deve avvenire immediatamente dopo la spremitura). Poi c’è anche l’uva, i peperoncini piccanti, i ribes, i peperoni gialli e rossi in particolare. “A sorpresa” troviamo in classifica il prezzemolo, che ne contiene tanta quanto la rucola, ma a scalare anche il cavolfiore, le clementine, la lattuga, i limoni, i pomodori, le fragole, i mandarini, il pompelmo, il kiwi, il sedano crudo e molti altri alimenti anche se in misura inferiore.

Gli esperti consigliano di consumare tutti questi prodotti quanto più possibile freschi o per lo meno leggermente cotti per mantenere inalterate le proprietà. Alcune categorie di persone hanno bisogno di consumare un quantitativo maggiore di vitamina C perché per varie ragioni l’assorbimento ne viene ostacolato o impedito. Prendiamo ad esempio i fumatori o chi assume contraccettivi orali: alcuni esperti sono concordi nell’affermare che questi due fattori entrano proprio in contrasto con l’assorbimento della vitamina.

Un elemento prezioso che, nella stagione invernale, diventa alleato contro i virus e le influenze: inutile dire che, di questi tempi, la sua assunzione diventa dunque estremamente consigliata.

FONTE ARTICOLO: Gloria Callarelli