Sipeg ha scelto di abbracciare l’iniziativa “Mammografia ed Ecografia Gratuita” che consentirà alle donne di Valdastico, Pedemonte e Lastebasse non incluse nei programmi di screening di effettuare esami diagnostici gratuiti all’interno della clinica mobile WelfareCare. Per l’occasione abbiamo intervistato Ottorino Zamberlan – Amministratore Unico
Perché avete scelto di abbinare il nome della vostra Azienda a questa iniziativa, in qualità di Main Partner?
Il carcinoma della mammella è il tumore più frequente fra le donne, per incidenza e mortalità. Mentre la mortalità è in calo a partire dagli anni Novanta, l’incidenza è in lieve ma costante aumento, forse come conseguenza, in parte, del diffondersi della diagnosi precoce. Lo screening mammografico gestito dalla sanità pubblica assicura una copertura alle donne comprese tra l’età di 50-69 anni. L’ampliamento della fascia d’età delle donne dai 35 ai 49 anni e quindi oltre al range previsto dal sistema sanitario, ci ha colpito per favorire l’anticipazione diagnostica dei tumori della mammella consentendo di raggiungere livelli di copertura più elevati, e quindi coincidente con alcuni principi di sostenibilità di Sipeg , tra cui la sicurezza , il benessere del personale e la tutela della salute.
Quale messaggio volete trasmettere abbracciando questo progetto come Azienda?
Attraverso l’adesione a questa iniziativa, vogliamo comunicare un messaggio chiaro: è l’importanza della diagnosi precoce, che aumenta significativamente le probabilità di cura e sopravvivenza per il tumore al seno, incoraggiando le donne a partecipare attivamente alla prevenzione e ad essere protagoniste della propria salute.
Quanto conta per voi la responsabilità sociale d’impresa?
E’ l’essenza dell’organizzazione, un elemento imprescindibile senza il quale non avrebbe ragione di essere; tutto ciò con l’obiettivo non solo di evitare o mitigare i possibili effetti avversi dell’attività economica ma anche di fare il possibile per generare un valore condiviso tra gli azionisti, gli altri soggetti interessati e la società in generale che devono poter godere di questa esternalità positiva. Quindi, I contrapposti interessi che si contendono il campo impongono dirimente intercettarne un giusto bilanciamento:
• per un verso, pervenire ad un equilibrio economico durevole ed efficace nel tempo;
• per altro, gestire la socialità vista come l’insieme degli sforzi che l’impresa profonde per far convergere le proprie esigenze con quelli dei vari attori sociali nella ricerca della soddisfazione delle loro istanze/esigenze/opportunità.
Quella con WelfareCare è la prima partnership che avete stretto sul tema della prevenzione?
Si, questa è la prima partnership che stringiamo in ambito prevenzione nella “vallata” e comunque si aggiunge ad altre iniziative tra le quali:
• contributo fondamentale al progetto “dono di squadra – evacuazione sicura” della casa di riposo San Giuseppe RSA di Pedemonte al fine di dotare la casa di riposo di attrezzature adeguate a un’evacuazione rapida e sicura in caso di emergenza con l’ausilio di 60 teli di evacuazione.
• l’apertura di un servizio di fisioterapia comunitaria nei locali della palestra San Giuseppe RSA di Pedemonte rispondendo alla necessità di fornire servizi di fisioterapia accessibili e di qualità per la popolazione locale, in particolare per gli anziani, le persone con disabilità, le persone in fase di riabilitazione post-operatoria o post-traumatica, e persone con fragilità e patologie croniche che necessitano di cure riabilitative. L’esigenza è nata in quanto l’accesso ai servizi di fisioterapia sul territorio, a breve distanza, è limitato, causando disagi e ritardi nelle cure.
