Bonollo Energia Spa: realtà che produce energia rinnovabile da sottoprodotti agroalimentari e residui agroforestali

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Bonollo Energia Spa nasce nel 2008, da un’idea del Cavaliere del Lavoro Giuseppe Bonollo, per produrre energia rinnovabile dalle vinacce, sottoprodotto della vinificazione, dopo la loro valorizzazione in distilleria.
La società, il cui capitale è detenuto dalle Distillerie Bonollo Spa, opera ad Anagni dal 2010 e produce energia rinnovabile da sottoprodotti agroalimentari e residui agroforestali, nel pieno rispetto dell’ambiente e della sostenibilità.
La Bonollo Energia Spa è dotata di un impianto alimentato esclusivamente a biomasse solide di origine vegetale, rappresentate fondamentalmente da:
– Vinacce esauste, sottoprodotto della distillazione,
– Residui agroforestali e sottoprodotti agroindustriali tutti di provenienza italiana.
L’impianto ha una potenza pari a 10 MW elettrici, e produce mediamente più 80.000 MW annui di energia rinnovabile, l’equivalente al consumo di 3300 famiglie.
Oltre alla produzione di energia per autoconsumo e per la cessione della stessa alla rete elettrica, Bonollo Energia Spa produce vapore ad alta pressione per circa 66.000 Mwh/ Termici/ anno, utilizzati per il funzionamento della contigua distilleria.
Dotata delle migliori tecnologie per ridurre l’impatto ambientale, possiede un impianto di abbattimento delle emissioni – con monitoraggio in continuo dei parametri – che consente di rispettare i limiti previsti dall‘autorizzazione rilasciata dalla Provincia di Frosinone.
Le biomasse sono costituite da elementi vegetali che durante il loro ciclo di vita hanno immagazzinato energia solare, energia che viene rilasciata durante la loro combustione. Tale fonte energetica è rinnovabile perciò per definizione, essendo il patrimonio vegetale “ricostruibile” in un arco di tempo relativamente breve. Questa è la differenza con i combustibili fossili, che naturalmente tendono ad esaurirsi, avendo una capacità rigenerativa calcolata in milioni di anni. Le biomasse non sono solo rinnovabili, ma anche sostenibili, perché durante la combustione per produrre energia, emettono in atmosfera circa la stessa quantità di anidride carbonica, che esse hanno immagazzinato durante il loro ciclo di vita. Da qui l’affermazione, rispetto alle fonti fossili, che il saldo della anidride carbonica (CO2) immessa in atmosfera è pari a zero. Inoltre esse non compromettono la disponibilità delle risorse per le generazioni future.
Le biomasse sono costituite da un’ampia varietà di prodotti e sottoprodotti agricoli, forestali, e agroindustriali.
Bonollo Energia, ha scelto di utilizzare, tra le altre:

  1. le vinacce esauste, costituite dal raspo del grappolo d’uva e dalle bucce degli acini, sono ottenute dai processi di distillazione di alcoli ed acquaviti e fanno parte di un più ampio progetto di economia circolare pensato fin dalla progettazione iniziale delle Distillerie Bonollo
  2. la sansa disoleata, sottoprodotto ottenuto dalla lavorazione di olio di sansa di olive
  3. le pigne, private dei pinoli
  4. il cippato e la biomassa agroforestale: questi materiali derivano dalle operazioni di taglio e manutenzione dei boschi. Il loro utilizzo, come fonte di energia rinnovabile, comporta numerosi benefici ambientali, in quanto essi contribuiscono indirettamente alla tutela del patrimonio forestale, ad evitare l’innesco e la propagazione degli incendi e il dissesto idrogeologico.

Tutte queste biomasse sono residuali e il loro uso è ulteriormente sostenibile, perché evita l’utilizzo e lo sfruttamento di terreni per colture energetiche dedicate, trasformando dei residui, che altrimenti troverebbero scarse possibilità di riutilizzo, in una fonte di energia rinnovabile.
La produzione di energia da fonti rinnovabili è un obiettivo strategico per il futuro del pianeta. La lotta ai cambiamenti climatici e all’inquinamento insieme allo sviluppo di un economia decarbonizzata e sostenibile costituiscono il caposaldo della nuova politica europea nota come New Green Deal, anticipata dalla direttiva sulle energie rinnovabili REDII. A livello italiano anche il Piano Nazionale per l’Energia ed il Clima (PNIEC) e l’obiettivo di un’economia effettivamente circolare, sostenibile e green, non possono prescindere dalla valorizzazione energetica di tutte le biomasse. La produzione di energia rinnovabile da biomasse presenta molti vantaggi non solo in termini di occupati e di indotto, ma anche perché questo tipo di energia è l’unico, rispetto ad altre rinnovabili quali il solare, l’eolico, l’idroelettrico, ad esser programmabile e questo è, per tutta la rete, un grande vantaggio. La produzione di tale energia inoltre riduce la dipendenza del nostro Paese dalle forniture energetiche provenienti dall’estero, diminuisce in particolare l’importazione dei fossili, e sostiene le filiere agricole, agroalimentari e forestali. 
I vantaggi derivanti da questa produzione, ottenuta in Bonollo Energia sono molti:

  • utilizzo di biomasse rinnovabili generate da sistemi di economia circolare , quali le vinacce, la sansa, le pigne…,
  • utilizzo di biomasse agricole/ forestali residuali, altrimenti abbandonate e/o destinate a pratiche di combustione incontrollata,
  • combustione delle biomasse in impianti dotati di sistemi di abbattimento delle emissioni particolarmente efficienti,
  • nessuna emissione di CO2,
  • nessun effetto serra.

Ma i benefici sono molti anche relativamente ad altri profili.
Rispetto ad altre fonti energetiche, quali il solare, l’eolico, l’idroelettrico, le biomasse sono le uniche ad avere un importante costo della materia prima, costo che permette di sostenere molte filiere agricole, agroindustriali e forestali, in termini di creazione di reddito, occupazione ed indotto.
Bonollo Energia, inoltre, ha scelto di utilizzare esclusivamente biomasse di provenienza nazionale per sostenere questi settori e l’economia dei nostri territori.

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