L’Azienda Ortoflorovivaistica dei Fratelli Simonato è la più grande in Italia per la coltivazione e la commercializzazione di piante aromatiche, piantine da orto e Stelle di Natale: tutti prodotti biologici certificati. 

Il giardino aromatico Simonato ha la sede a Due Carrare ai piedi dei Colli Euganei. Nel 2020 ha festeggiato i primi vent’anni di certificazione biologica: compleanno particolare e indimenticabile per la pandemia che ha fatto emergere l’importanza dell’agricoltura e soprattutto dell’agricoltura biologica perché l’unica in grado di rispettare la Natura e la nostra Madre Terra.

La scelta di coltivare senza l’utilizzo di OGM e pesticidi e di utilizzare solo materie prime certificate sono da attribuire all’imprenditorialità geniale di Carlo Simonato che negli anni ha realizzato una superfice di circa 40.000 metri di serre moderne e tecnologiche, rispettose dell’Ambiente e del paesaggio e in grado di utilizzare al meglio la luce solare e l’acqua piovana. 


Nell’azienda sono molto preziosi il contributo e la dedizione di Rosanna Bertoldin e Belinda Piasentin che sono costantemente impegnate nella ricerca di nuovi prodotti, come la verbena, la lavanda, l’issopo e miscele di fiori come “il giardino degli elfi” e impegnate nella progettazione e realizzazione di materiali riciclabili e compostabili. 

Contattando direttamente l’azienda c’è la possibilità di ricevere a casa una confezione di piantine scegliendole in base alle proprie esigenze. Le piantine sono riposte nel vasetto con il terriccio e grazie a un particolare cartone possono essere facilmente spedite. 


Rosanna Bertoldin e Carlo Simonato sostengono che il loro obiettivo sia quello lasciare un segno alle giovani generazioni, affinchè si prendano cura della Terra, della Natura, dell’Ambiente e delle piante che sono gli elementi essenziali per la vita. Sono certi che la vera agricoltura si fondi sul rispetto delle tradizioni e l’unico futuro per il nostro pianeta si realizza recuperando e valorizzando il legame con il passato, anche nelle pratiche produttive di cui l’agricoltura è la massima espressione.