Il cancro della prostata è il tumore maschile più diffuso, soprattutto dopo i cinquant’anni.
Nel 2024 si sono registrate 40.200 nuove diagnosi del tumore della prostata pari al 8.5% del totale
di nuove diagnosi di tumori negli uomini.
La prevenzione, o meglio, la diagnosi precoce oggi è il primo passo per stare bene domani.
Prendersi cura della propria salute è un atto di responsabilità verso sé stessi e verso le persone
care.
La crescente sensibilizzazione e il periodico controllo clinico – diagnostico costituiscono la
migliore strategia per una diagnosi precoce, vera artefice di una sempre più ridotta mortalità e
una sempre più elevata percentuale di guarigione (91% di sopravvivenza a 5 anni) del cancro della
prostata che consente, in aggiunta, un’ottima qualità di vita.
Cos’è la prostata e quali sono le sue funzioni
La prostata è una ghiandola dell’apparato genitale maschile allocata sotto la vescica e davanti al retto. La sua funzione è rappresentata dalla produzione e dall’immagazzinamento del liquido seminale.
Le dimensioni della prostata di un adulto sano, per l’influenza del testosterone, sono simili a
quelle di una noce.
Fattori di rischio e sintomi del tumore alla prostata
I fattori di rischio che possono esporre con maggiore probabilità all’insorgenza del tumore della
prostata possono essere rappresentati da:
- Età: il rischio aumenta con l’età, soprattutto dopo i 50 anni;
- Fumo: aumenta il rischio proporzionalmente all’entità del tasbagismo;
- Familiarità: la presenza di casi in famiglia incrementa la probabilità di sviluppare la malattia;
- Mutazioni genetiche: mutazioni che aumentano il rischio di sviluppare tumori nei geni BR
CA1 e BRCA2 e nella Sindrome di Linch (mutazione di origine ereditaria in geni – MLH1,
MSH2, MSH6, PMS2, EPCAM – che normalmente aiutano a riparare gli errori nel DNA
durante la divisione cellulare); - Stile di vita: sedentarietà, obesità, una dieta non equilibrata ed eccesso di super alcolici possono aumentare il rischio oncologico.
Spesso nelle fasi iniziali il tumore della prostata non da segni di sé e tende a svilupparsi in modo
asintomatico e, proprio per questo, appaiono vivamente suggeriti e raccomandati i controlli
periodici finalizzati alla ricerca ed alla formulazione di una possibile diagnosi precoce.
I controlli raccomandati sono: la visita clinico – urologica, un corretto esame ecografico
vescico – prostatico e, dai quarant’anni, il dosaggio almeno annuale contemporaneo sia del PSA
totale che del PSA libero ed il rapporto tra PSA libero ed il PSA totale. L’assenza anche solo di uno dei due valori del PSA, totale
e/o libero, e la conseguente impossibilità di poterli correlare coi patterns ecografici riduce
l’affidabilità diagnostica della probabilità oncologica.
Possono, tuttavia, manifestarsi alcuni segnali, peraltro non patognomonici spesso legati alla
minzione, in ogni caso attribuibili ad un aumento delle dimensioni della prostata. Tra questi, la difficoltà ad urinare, un flusso debole o intermittente, la sensazione di non riuscire a svuotare completamente la vescica e la necessità di urinare frequentemente, soprattutto di notte.
Possono comparire anche bruciore o dolore durante la minzione, così come la presenza di sangue nelle urine o nello sperma.
È necessario ricordare di non sottovalutare i segnali del proprio corpo, ma di rivolgersi tempestivamente al medico per una valutazione approfondita.
Esami di prevenzione: quali effettuare
Le visite di prevenzione per il tumore alla prostata possono essere diverse.
I controlli raccomandati sono: la visita clinico – urologica, un corretto esame ecografico
vescico – prostatico e, dai quarant’anni, il dosaggio almeno annuale contemporaneo sia del PSA totale che del PSA libero ed il rapporto tra PSA libero ed il PSA totale. L’assenza anche solo di uno dei due valori del PSA, totale
e/o libero, e la conseguente impossibilità di poterli correlare coi patterns ecografici riduce
l’affidabilità diagnostica della probabilità oncologica.
Tra gli esami diagnostici più utilizzati vi è anche l’ecografia vescico-prostatica, una procedura non invasiva che offre immagini dettagliate della prostata e della vescica. Questo esame aiuta a controllare le dimensioni della ghiandola e della vescica, e a capire se, dopo la minzione, rimane urina nella vescica, un dato utile per valutare il funzionamento del tratto urinario.
La prevenzione del tumore alla prostata è un passo cruciale per la salute maschile. Sottoporsi a controlli regolari permette di individuare precocemente eventuali anomalie, aumentando le probabilità di successo delle terapie e migliorando la qualità della vita.
Fonti
https://www.airc.it/cancro/informazioni-tumori/guida-ai-tumori/tumore-della-prostata
https://www.gavazzeni.it/enciclopedia/prevenzione/tumore-alla-prostata-prevenzione/
https://www.materdomini.it/enciclopedia/anatomia/prostata/#:~:text=La%20principale%20funzione%20della%20prostata,vescica%20e%20davanti%20al%20retto.
https://www.my-personaltrainer.it/benessere/ecografia-sovrapubica-prostata.html
