TDM-1, farmaco già utilizzato per lo stadio avanzato, potrà essere prescritto anche nelle pazienti con per le forme in fase iniziale più aggressive, per ridurre il rischio di recidive

C’è una novità nel mondo delle terapie per il tumore al seno. Riguarda una modesta percentuale di pazienti: quelle con un tumore in fase iniziale del tipo HER2 che si dimostri particolarmente aggressivo. Per loro, l’Europa ha approvato un farmaco finora utilizzato solo negli stadi avanzati della malattia, il trastuzumab emtansine (o TDM-1). Potrà infatti essere prescritto a chi, dopo una terapia pre-operazione (detta neo-adiuvante) presenti ancora il tumore. L’approvazione  della Commissione europea è basata sui dati dello studio KATHERINE che ha dimostrato come trastuzumab emtansine sia in grado di dimezzare il rischio di recidiva o di decesso rispetto allo standard di terapia, cioè il trastuzumab.

Cosa vuol dire “malattia residua”

L’obiettivo della terapia neoadiuvante è ridurre le dimensioni del tumore per rendere più semplice e meno invasivo l’intervento chirurgico. Le pazienti che, grazie alla terapia neoadiuvante, arrivate all’operazione non mostrano più tracce del tumore hanno una prognosi migliore rispetto a chi non ha una risposta completa e presenta ancora in parte la malattia. In questi casi, infatti, aumentano le probabilità che il tumore possa tornare negli anni che seguono la sua asportazione.

La nuova possibilità

Per ridurre questo rischio, oggi queste pazienti hanno una opzione in più. Lo studio di fase III KATHERINE ha infatti dimostrato che trastuzumab emtansine, come trattamento adiuvante, riduce significativamente il rischio di recidiva o di decesso per qualsiasi causa rispetto allo standard di terapia (trastuzumab) in pazienti con malattia invasiva residua dopo trattamento neoadiuvante a base di taxani e trastuzumab. A tre anni, l’88% delle pazienti trattate con trastuzumab emtansine era libero da malattia rispetto al 77% trattato con trastuzumab, con un miglioramento assoluto dell’11,3%.

Questi risultati hanno permesso la registrazione di trastuzumab emtansine come trattamento adiuvante negli Stati Uniti lo scorso maggio e il suo impiego è stato raccomandato da molte linee guida terapeutiche, incluse quelle della St. Gallen International Breast Cancer Conference.

FONTE ARTICOLO:

https://www.repubblica.it/dossier/salute/saluteseno/2019/12/20/news/tumore_al_seno_in_stadio_iniziale_l_europa_approva_una_nuova_terapia-243959140/