"Noduli" e aumento del seno nei bambini, quando preoccuparsi...

06 febbraio 2019



Nella maggior parte dei casi si tratta di condizioni fisiologiche, come il telarca precoce isolato nelle bambine piccole e la ginecomastia nei ragazzini durante la pubertà. Ecco i segnali a cui prestare attenzione


Giulia aveva pochi mesi quando era comparsa una piccola nocciolina sotto il capezzolo che si andava ingrandendo, come un bottoncino. Irene era più grandicella, un anno, e uno solo dei due seni era improvvisamente aumentato di dimensioni. Due segnali che allarmerebbero qualsiasi genitore, ma che il più delle volte sono il sintomo di una situazione fisiologica. E che, però, vanno monitorati, soprattutto per escludere che alla base vi siano invece delle malattie. Il bottoncino di Giulia e l'aumento del tessuto mammario di Irene (entrambi nomi di fantasia) sono dovuti a una stessa condizione, chiamata telarca precoce isolato.

• QUEL BOTTONCINO NEL SENO
“Il telarca è il nome scientifico del fenomeno di comparsa della ghiandola mammaria”, spiega Chiara Mameli, ricercatrice e pediatra della Clinica pediatrica Ospedale Buzzi e dell'Università di Milano: “Nelle bambine molto piccole, fino ai 2-3 anni – con il picco a un anno di vita – è abbastanza frequente che compaia il telarca in uno o in entrambi i seni. Comincia con una sorta di piccola formazione dura chiamata “bottone mammario” proprio sotto il capezzolo, che può essere anche confusa erroneamente come un nodulo, e può aumentare di dimensioni facendo crescere la mammella”.

Non si sa esattamente a cosa sia dovuto. Si pensa che dipenda da una parziale, normale, attivazione dell'asse ipotalamo-ipofisi-gonadi (punti di contatto dei sistemi di regolazione nervoso ed endocrino) che poi pian piano si 'spegne'. “Infatti – continua Mameli – nella maggior parte dei casi il telarca precoce isolato dura pochi anni e regredisce gradualmente e spontaneamente entro il secondo o terzo anno di vita. Una vecchia teoria, che però non è stata dimostrata, chiamava in causa la dieta”.

• I SEGNALI A CUI PRESTARE ATTENZIONE
Non si tratta di una condizione preoccupante, rassicura l'esperta. In questo caso, fisiologico, non bisogna fare nulla se non farlo monitorare dal proprio pediatra e prestare attenzione non ci siano aumenti importanti del seno, la comparsa improvvisa di peli pubici, la presenza di muco sulle mutandine o aumento della velocità di crescita in statura. “Se invece il telarca precoce è bilaterale e le dimensioni aumentano molto velocemente, e se si associa alla comparsa di peli pubici prima degli otto anni di età, allora è indice di un problema, cioè di una attivazione precoce della pubertà”, sottolinea Mameli: “Questi segnali devono essere valutati con attenzione dal pdiatra, che deciderà se inviare la bambina alla valutazione specialistica da parte di un endocrinologo”.

• NEI MASCHI
Anche nel seno dei maschi si possono presentare situazioni da monitorare. Nei bambini non si parla di telarca ma di ginecomastia, cioè di un aumento del tessuto mammario. Questa condizione può essere normale in alcuni momenti della crescita, per esempio è molto frequente durante la pubertà. “Si presenta in circa la metà dei ragazzini tra i 10 e i 14 anni, ma regredisce spontaneamente, in genere entro due anni dalla comparsa”, spiega la pediatra: “Durante l’infanzia, invece, può essere la spia di altre patologie. Se compare prima dei 10 anni e aumenta molto rapidamente di dimensione, è opportuno fare qualche accertamento: le cause possono essere serie, come tumori testicolari, al livello del fegato e del surrene, o anomalie della tiroide o malattie molto più rare, come l'ipogonadismo. Ci sono anche farmaci che possono indurre la ginecomastia, come anche le sostanze da abuso: alcol, marijuana, eroina, per citarne alcune”.

• NEI NEONATI
Infine nei neonati nel primo mese di vita, sia femmine che maschi, si può notare un aumento transitorio del volume della ghiandola mammaria. “È una risposta agli estrogeni prodotti dalla mamma durante la gravidanza – conclude Mameli – e nelle femmine può evolvere nel telarca precoce isolato”.

di TIZIANA MORICONI

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