Dolore al seno, anche tra i medici c'è poca informazione!

14 maggio 2019



Secondo un sondaggio statunitense, nonostante la maggior parte dei medici non consideri il dolore al seno come un sintomo significativo del cancro, prescrive comunque molti esami. Con conseguente spreco di risorse.

Un sintomo molto frequente, sia in età fertile sia in menopausa, che si manifesta in circa il 70% delle donne almeno una volta nella vita. È il dolore al seno o mastodinia, uno dei motivi più comuni per cui le donne si rivolgono al medico. Ma, secondo uno studio presentato al congresso annuale dell’American Roentgen Ray Society (Arrs) - una società di radiologia degli Stati Uniti - in corso fino al 10 maggio a Honolulu, i medici hanno bisogno di una maggiore formazione sui tipi di dolore al seno che richiedono un esame di imaging della mammella, come per esempio la mammografia e l’ecografia. Quando il dolore è l’unico sintomo presente, per ese esempio, qual è l’esame più adatto da prescrivere?

Il sondaggio
Una indagine precedente aveva mostrato che le decisioni dei radiologi sugli esami di imaging da prescrivere sono in accordo con la letteratura e le linee guida. L’obiettivo del nuovo studio, quindi, è stato capire se esiste una differenza tra l’approccio del medico clinico e quello del radiologo. Più di cento medici clinici hanno, infatti, partecipato a un sondaggio online di 11 domande: è stato chiesto loro quale fosse l’esame che consigliano rispetto ai vari tipi di dolore al seno, in base all’età del paziente, al punto preciso del dolore e al tipo, cioè dolore costante o intermittente. Dai risultati emerge che circa il 70% degli intervistati crede che esista una debole correlazione tra dolore al seno e cancro al seno, mentre più del 20% pensa che non ci sia una correlazione. Tuttavia, nonostante la maggior parte dei medici non consideri il dolore al seno come un sintomo significativo di cancro al seno, prescrive comunque molti esami di imaging, con conseguente spreco delle risorse sanitarie. C’è da dire, però, che mentre quasi il 50% degli intervistati ha affermato di prescrivere vari esami per escludere la presenza della neoplasia, il 26% lo fa solo per rassicurare il paziente e il 25% per valutare il tessuto mammario e capire la possibile causa del dolore.

Necessaria una formazione per i medici
In ogni caso, il sondaggio mostra che sia i clinici sia i radiologi sono consapevoli dell’importanza degli esami di imaging quando la paziente lamenta dolore al seno, ma suggerisce che è necessaria una maggiore formazione per i clinici per distinguere i vari tipi di dolore al seno e capire quali richiedono un controllo ulteriore e, soprattutto, quale sia il tipo di esame da prescrivere.

di MARIA TERESA BRADASCIO