“Se solo avesse fatto una mammografia…”. Quante volte, purtroppo, il medico avrà pronunciato questa frase di fronte alla propria paziente! Ma spesso la frase pronunciata è un’altra: “Per fortuna che ha sempre fatto controlli regolari, siamo arrivati in tempo…”. E con queste parole finiamo dritti alla parola prevenzione.

Prendiamo in considerazione il tumore al seno che colpisce una donna su otto e con oltre 50 mila nuovi casi all’anno. Studi e dati sono chiari, chiarissimi, e un esame eseguito in tempo può “afferrare”una diagnosi precocemente, la forma di prevenzione più efficace, e condurre alla guarigione. Ampliando il quadro e allargando l’obiettivo sono molte le aziende che investono in progetti che pongono l’attenzione al sociale e sostengono la prevenzione. WelfareCare, agenzia di pubblicità e marketing, si pone l’obiettivo di creare valore per i partner, ovvero le aziende e i professionisti che sostengono le iniziative sociali di WelfareCare.

Il progetto “Mammografia gratuita” si propone di includere anche la fascia di età 40/49 anni nell’offerta, coprendo una fascia “fragile”, ad oggi il servizio è riservato alle donne tra i 50 e i 69 anni. Il costo della mammografia è a carico di WelfareCare grazie ai programmi di Related Marketing sottoscritti dalle aziende del territorio aderenti. Come funziona?  Nel portale WelfareCare c’è una sezione riservata alla prenotazione gratuita. Confermati i requisiti, l’esame viene assegnato al centro diagnostico convenzionato più vicino, sarà il centro stesso a contattare l’interessata per concordare la data. È il caso dell’Istituto Radiologico Martini con sede in Toscana, a Lucca, centro dove vengono eseguite anche le mammografie. 

«Ci siamo avvicinati al welfare aziendale già da qualche anno per dare una serie di benefit ai dipendenti- spiega Francesca Martini, amministratore dell’Istituto Radiologico Martini -poi in seguito in accordo con mia sorella Carlotta, medico referente del centro e responsabile della fisioterapia e con nostro padre Enrico, Direttore Sanitario, ci siamo aperti al welfare aziendale sanitario, una nuova opportunità nata dal confronto con il sistema WelfareCare. Per la verità nella nostra regione, la Toscana, avevamo già una certa forza, a livello territoriale siamo presenti da 70 anni, mio nonno Francesco Martini ha fondato l’Istituto Radiologico nel 1950, una lunga storia con cambi generazionali avvenuti appena un anno fa, nel 2018 a capo della Direzione Sanitaria è subentrato appunto nostro padre Dott. Enrico Martini. Mio nonno era medico radiologo e le mammografie le eseguiva lui personalmente, ho conosciuto pazienti di 80 anni che hanno fatto con lui le prime mammografie, pur essendo un medico aveva per così dire una visione “artigianale” della mammografia, la gente si sentiva al centro delle cure. L’Istituto Radiologico Martini ha ottenuto la certificazione UNI EN ISO 9001 ed è accreditata dalla Regione Toscana per l’erogazione di prestazioni in convenzione con il Sistema Sanitario Nazionale. Inoltre offriamo un’ampia serie di esami non convenzionati, grazie al costante aggiornamento tecnologico delle apparecchiature e alla continua formazione professionale del nostro personale. Il Centro è specializzato inoltre in fisioterapia riabilitativa, idrokinesiterapiaterapia fisica, rieducazione motoria multimodale, medical fitness e rieducazione postchirurgica. I tempi di attesa della diagnostica per immagini elettiva negli anni si sono allungati, lo screening mammografico inizia con un leggero ritardo per alcuni gruppi di pazienti a rischio, in cui in effetti si dovrebbe cominciare con un po’ di anticipo».

Nel nostro Istituto arrivano donne dai 45 anni in su con la prenotazione ospedaliera (CUP) per eseguire l’esame mammografico nell’ambito dello screening, ci racconta Carlotta Martini, neurochirurgo e responsabile della fisioterapia dell’Istituto Radiologico Martini – le donne giovani più che alla mammografia si sottopongono all’ecografia mammaria. Nella fascia di età dai 40 ai 45 anni, in casi accuratamente selezionati sulla base della storia clinica, dell’esame obiettivo e dei reperti ecografici, può essere indicato eseguire la mammografia. Non rientrando nella fascia d’età coperta dallo screening, queste pazienti dovrebbero farsi carico economicamente del costo dell’esame. Come Istituto Radiologico Martini abbiamo acquistato appunto un pacchetto di 30 mammografie da gestire annualmente e stiamo valutando l’dea di proporle alle pazienti che afferiscono al nostro Istituto per altri esami o terapie, come ad esempio l’ecografia o la visita ginecologica, indagini che in qualche modo portano i medici ad “intercettare” chi può aver bisogno di questo accertamento diagnostico, supportando le pazienti sia dal punto di vista clinico che economico. Le pazienti possono contare su apparecchiature di ultima generazione in grado di garantire precisione e affidabilità nei risultati, dal 2017 abbiamo introdotto il nuovo Mammografo Digitale Diretto Hologic Selenia, facciamo screening e comparazione con gli esami precedenti».

L’Istituto Radiologico Martini, grazie alla continua formazione del personale qualificato e alla palestra riabilitativa, offre la possibilità di fare la fisioterapia e la riabilitazione per quasi tutte le patologie che necessitano di tale percorso: malattie ortopediche, neurologiche erespiratorie. Si svolgono inoltre i corsi di medical fitness per chi vuole mantenersi fisicamente attivo senza rischiare di eseguire tipologie di allenamento o di esercizi potenzialmente dannosi o in contrasto con eventuali condizioni mediche preesistenti.

«Altre esperienze di sostegno a progetti sociali – ci spiega ancora Carlotta Martini – riguardano infatti i pazienti con Malattia di Parkinson e Sclerosi Multipla: avendo a disposizione una palestra e una vasca riabilitativa con acqua riscaldata a temperatura corporea, spazi accessibili a persone con handicap, sollevatori, personale medico fisiatrico e riabilitativo, siamo in grado di offrire un servizio diversificato e controllato per pazienti che hanno bisogno di fare movimento e con sedute costanti a tariffe concorrenziali, un servizio completo, dedicato, con supervisione medica e questo i pazienti con patologie croniche lo percepiscono. Stiamo avviando un servizio multidisciplinare e sempre più integrato tra diagnostica, fisioterapia e riabilitazione: per i malati di Parkinson c’è un corso di attività motoria per piccoli gruppi, otto persone al massimo, gestito da un fisioterapista dedicato. Le terapie funzionano se sono fatte ai pazienti correttamente selezionati, costantemente e con continuità. Già il fatto di essere in grado di offrire una formula di abbonamento annuale è importante, perché andiamo a colmare un vuoto di servizi presenti, ma purtroppo spesso non sufficienti».