Perché avete scelto di ospitare quest’iniziativa?

“Tra i nostri obiettivi c’è l’informazione e la formazione delle donne sulle varie malattie oncologiche e sulle concrete possibilità di prevenzione per la tutela della salute. Abbiamo notato il progetto della clinica mobile di WelfareCare sui social network, ci siamo informati e ci è sembrata una buona occasione da offrire alle nostre concittadine”.

Qual è il messaggio che volete diffondere abbracciando quest’evento?

“Innanzitutto, ringraziamo le aziende sponsor per la sensibilità dimostrata, senza di loro l’evento non sarebbe stato possibile. Alle cittadine invece diciamo che non bisogna avere paura di sottoporsi agli esami o ritardare lo screening, perché se diagnosticate per tempi le eventuali criticità possono essere risolte. La prevenzione non va trascurata, il rischio è di trovarsi davanti ad una situazione complicata. L’invito è ad anticipare i controlli e a ripeterli ciclicamente. La salute dev’essere messa al primo posto”. 

Come pensate verrà accolta l’iniziativa?

“Abbiamo rimandato l’appuntamento di quasi un anno e mezzo a causa del Covid e finalmente ora si potrà tenere. Sappiamo che la prevenzione è un tema molto sentito e ci auspichiamo che ci sia un riscontro importante. Secondo noi è un’opportunità da cogliere per le donne d’età compresa tra i 35 e i 49 anni del nostro Comune”. 

Avete già organizzato iniziative volte alla tutela della salute?

“Abbiamo già organizzato eventi informativi sui temi della prevenzione, sia con professionisti che portando l’esperienza di persone che sono riuscite a sconfiggere il male. Questa è la prima volta che viene proposto un evento che consente alle donne di sottoporsi ad una visita diagnostica, è quindi un passo avanti. L’impatto sociale di questa iniziativa è importante, perché grazie agli sponsor l’esame è gratuito, un incentivo per chi non ha la possibilità di accedere allo screening”.