La Città di Musile di Piave ospiterà l’evento “CareReady Mobile Diagnostic – la Mammografia ed Ecografia gratuita – dando la possibilità alle donne del territorio comunale di effettuare lo screening con consegna immediata del referto.

Perché il Comune ha deciso di ospitare e patrocinare questo appuntamento dedicato alla prevenzione del tumore al seno? 

La nostra Amministrazione ha già affrontato questo tema negli anni precedenti, anche in collaborazione con l’Ulss 4, sappiamo che lo screening mammografico costituisce ad oggi il modo più efficace per prevenire il tumore al seno e per poterlo curare, se scoperto precocemente. A volte non si ha il tempo di prenotare le visite, quello che ci è piaciuto di questo progetto è il fatto di rendere disponibili queste analisi nella piazze. È un modo per dire alle donne della nostra città: “Ci teniamo alla vostra salute e insieme possiamo fare prevenzione. 

Quale messaggio volete lanciare ai cittadini attraverso questo progetto? 

Vogliamo dire ai nostri cittadini che la salute è il bene più prezioso che abbiamo e dobbiamo preservarlo, dobbiamo avere cura di noi stessi e prestare attenzione a ciò che il nostro corpo ci sta comunicando, perché questo potrebbe salvarci la vita. 

Quali altre iniziative ha ospitato il vostro Comune nell’ambito della salute e prevenzione?

Abbiamo aderito a numerose iniziative in collaborazione con la nostra Ulss 4. Ad esempio, abbiamo organizzato incontri con vari medici specialisti, approfondendo diverse tematiche legate alla nostra salute. Da anni la nostra Amministrazione è inoltre attiva con un progetto per il contrasto alla demenza senile e per il sostegno alle famiglie e ai caregiver, tematica anche questa molto attuale e sentita dai nostri cittadini, perché con l’allungamento della vita diminuiscono purtroppo alcune facoltà mentali e ciò si ripercuote molto sugli equilibri delle famiglie, a volte già molto fragili. 

Qual è l’impatto di queste iniziative dal punto di vista sociale? 

Queste iniziative sono essenziali dal punto di vista sociale perché dal benessere fisico deriva anche la possibilità di poter continuare a lavorare e quindi di essere autonomi. Le persone che purtroppo devono affrontare una malattia spesso si trovano ad affrontare anche problemi economici derivanti dalla sospensione dell’attività lavorativa e ciò costituisce un ostacolo ancora più grande quando nella famiglia vi sono minori e viene a mancare il sostegno dal punto di vista materiale a tutela della famiglia. A ciò si aggiungono inoltre problemi psicologici derivanti dal dover affrontare le cure e assistere un familiare ammalato. 

Come pensate verrà accolta dalla comunità quest’iniziativa? Sicuramente con interesse e partecipazione. Le donne, da sempre, sono più attente alla prevenzione e, quindi, sapranno cogliere al volo questa opportunità. Insieme all’Assessore alle Politiche Sociali Francesca Simiele a tutta l’Amministrazione Comunale ringraziamo le aziende del territorio che hanno scelto di sostenere questa lodevole iniziativa, dimostrando grande sensibilità e responsabilità sociale”.