«Prevenire è meglio che curare e dare la possibilità alle donne che sono fuori dalla fascia d’età prevista dallo screening regionale e nazionale di accedere gratuitamente alla prevenzione del cancro al seno è fondamentale. Lo è sempre di più perché assistiamo ad un abbassamento dell’età d’insorgenza di alcune patologie, come il cancro della mammella». A parlare è il sindaco di Asolo Mauro Migliorini, di professione infermiere.

Perché il Comune ha deciso di ospitare e patrocinare questo appuntamento dedicato alla prevenzione del tumore al seno?

«Perché come sindaco, come amministrazione e come comunità di Asolo abbiamo la responsabilità di sostenere le donne nel percorso di prevenzione, aiutandole ad individuare eventuali criticità in tempo utile, prima che diventino patologie devastanti non solo dal punto di vista fisico ma anche sotto il profilo psicologico e delle relazioni personali. Il mio grazie, a nome della comunità asolana, va alle diverse aziende sponsor che hanno scelto di dare alle donne di Asolo l’opportunità di accedere allo screening gratuito tramite mammografia o ecografia, con consegna immediata del referto».

È la prima volta che il Comune ospita un evento legato alla prevenzione?

«È la seconda volta che ospitiamo la clinica mobile CareReady Mobile Diagnostic, ma siamo da sempre sensibili alle iniziative sul tema della salute. Con la Lilt, Lega italiana per la lotta ai tumori, in particolare con la sezione di Treviso, abbiamo promosso degli interventi di educazione sanitaria rivolti ai ragazzi delle scuole medie di Asolo per incentivare uno stile di vita corretto a partire dall’alimentazione. Grande successo ha anche la manifestazione non competitiva “Asolando in Rosa” per sensibilizzare e raccogliere offerte distribuite poi alla Lilt, ma anche ad altre associazioni che si occupano di prevenzione, cura e riabilitazione tumorale e post tumorale».

Da infermiere e sindaco quale messaggio vuole lanciare ai cittadini in questo particolare periodo?

«Durante le fasi acute dell’emergenza Covid-19 certi aspetti legati alla prevenzione sono passati in secondo piano. Oggi non dobbiamo abbassare la guardia nè con il Covid, nè con queste patologie e dobbiamo ricordarci che l’arma vincente è sempre la prevenzione».