I concetti di sostegno ai progetti sociali, salute e prevenzione, sono ormai consolidati nella mentalità dell’imprenditore del territorio che ne conosce l’importanza e contribuisce a diffondere la cultura della prevenzione mettendo a disposizione i propri strumenti. L’informazione sul tumore al seno ad esempio è battente e i risultati sono significativi e incoraggianti, la sensibilizzazione verso il tema è alta, basta considerare le presenze e il successo dell’iniziativa lanciata ed organizzata da WelfareCare

“La Prevenzione del tumore al seno” che si è tenuta a settembre a Castelfranco Veneto, prima tappa di un tour italiano di screening mammografico gratuito: grazie alla clinica Mobile Mammography di Prevenzione è Vita oltre 200 donne sotto i 50 anni si sono sottoposte all’esame. 

La prossima tappa dell’iniziativa sarà ad Asolo il 5 e il 6 novembre. Sergio Gallina, titolare di Asolo Dolce, azienda con sede ad Asolo (Tv), specializzata in prodotti da forno attiva fin dai primi anni ’70, ci dice: “Siamo pronti a fare la nostra parte”.

«Comprendiamo il valore di affiancare e sostenere questi progetti che abbracciano iniziative volte a tendere una mano alla prevenzione e al sociale – afferma Sergio Gallina -. La sensibilità verso questi temi che risuonano quotidianamente nelle nostre vite, mi riferisco ai messaggi che passano alla radio che ascoltiamo, alla tv che guardiamo, ai giornali che leggiamo. I media fanno la loro parte, ma soprattutto mi fanno riflettere i numeri delle donne colpite dal tumore al seno, una volta in più  notando l’attenzione che hanno verso la prevenzione anche le donne  sotto i 50 anni che lavorano in azienda. La nostra è una realtà solida, che si fonda oltre che sulla produzione e sul lavoro, su principi legati alla famiglia, alle persone. Anche per queste ragioni aderiamo in modo consapevole sostenendo i progetto e quindi l’iniziativa “La Prevenzione del tumore al seno” che si terrà anche qui ad Asolo».

Asolo Dolce è un’impresa famigliare alla seconda generazione, che esprime grandi numeri ma che ha consolidato valori e approccio delle origini. Due stabilimenti ad Asolo e Rignano sull’Arno (Firenze), oltre 10mila mq di superficie complessiva; quattro linee di produzione in continuo, dall’impasto al magazzino, da 600 kg all’ora, una produzione media di 39.000 kg al giorno. 

E quella di Asolo Dolce è una storia da conoscere. 

«Non era facile immaginare il domani quando siamo partiti –  racconta Sergio Gallina – il primo piccolo capannone da produttori di sfoglie, i primi dieci dipendenti addetti al grande forno a tunnel, acquistato di persona nella “lontana” Bologna, la distribuzione e il nuovo più grande stabilimento di Asolo. E poi alla fine degli anni ’90 Asolo Dolce acquista Il Pasticcere Fiorentino di Rignano sull’Arno, vicino a Firenze».

Alla storica produzione di piccoli dolci e biscotti in sfoglia si affianca quella dei cantuccini e degli amaretti. Il nuovo mercato per ciascuna di queste eccellenze è ora il mondo.

Non solo la pasta sfoglia classica oppure farcita e ricoperta di creme e confetture, ma anche i più amati prodotti della pasticceria da forno regionale italiana e i bocconcini sugar free light

Sapori e sfizi per i quali la tradizione d’Italia è conosciuta nei cinque continenti e che Asolo Dolce coltiva e diffonde nel rispetto delle caratteristiche originali, oppure innovando con gusto e misura. Studiare, sperimentare, innovare, la ricetta della fiducia e della crescita. Asolo Dolce lancia almeno sei progetti di nuovi prodotti all’anno; 100 test di laboratorio per il miglioramento dei prodotti esistenti e lo sviluppo di nuovi; oltre 50 valutazioni organolettiche e fisiche per valutare la qualità dei prodotti rispetto alla concorrenza e l’attenzione allo sviluppo di nuove categorie di prodotto per soddisfare diverse categorie di consumatori.

«Scegliamo i fornitori con grande attenzione – spiega Sergio Gallina -, tra i principali: D’Arbo, Unigrà, e Barry-Callebaut. Facciamo accurati controlli di conformità ad ogni scarico. La rotazione del magazzino materie prime avviene ogni settimana per garantire la massima freschezza degli ingredienti. Manteniamo le celle di stoccaggio in condizioni di temperatura e umidità diversificate per i vari ingredienti».

“Bontà per noi significa molto più che piacevolezza del gusto.
Vuol dire fare le cose bene, con cura e attenzione, applicando ai processi attuali le ottime regole che caratterizzavano la produzione del forno e della pasticceria di un tempo, rustiche ma naturalmente attente.”