Giorgia Li Castri, assessore alle politiche sociali, dell’inclusione e delle pari opportunità, politiche della famiglia e politiche giovanili del comune di Feltre, è anche direttore di un centro d’accoglienza. Un lavoro che le calza perfettamente,  in quanto fin da bambina, come ci confessa lei stessa, l’educazione civica è stata sicuramente una mission che l’ha contraddistinta caparbiamente. E forse è proprio in quest’ottica, e con questa sensibilità, che Giorgia ha portato avanti l’iniziativa Mobile Mammography di WelfareCare.

L’iniziativa è stata organizzata in uno dei due giorni del mercato settimanale: una scelta strategica da parte dell’amministrazione perché permette di raggiungere più persone: non solo coloro che sono interessate allo screening e alla tematica ma anche gli avventori incuriositi dalla presenza del camioncino. Come ci conferma l’assessore “purtroppo il tumore mammario è molto diffuso tra le donne nei nostri territori, quindi lo screening e qualsiasi azione di informazione e prevenzione diventa fondamentale. Auspico che le donne non inserite nei calendari sanitari possano cogliere questa opportunità per verificare il loro stato di salute, e che queste azioni sensibilizzino non solo i cittadini ma anche le istituzioni affinchè si cominci a prevedere lo screening sanitario gratuito anche per quelle fasce d’età escluse”.

Tanto è interessante l’iniziativa per lei che è già in cantiere di ripeterla, magari accompagnandola, come per ogni questione di così delicata importanza, damanifesti, articoli, video ma anche e soprattutto con “iniziative per i cittadini”. Certo il momento non è proprio facile: il tema coronavirus di questi tempi ha monopolizzato la questione salute a più livelli tanto che, ci conferma Giorgia, “molte patologie sono state sottovalutate: proprio pochi giorni fa ho ascoltato un servizio riguardo la paura delle persone di andare in ospedale per le visite di routine per il timore di contrarre il virus. Oggi ancor di più siamo chiamati tutte e tutti a essere responsabili e ricordarci e ricordare quanto siano indispensabili i controlli di routine e di prevenzione per contrastare qualsiasi forma di tumore o altra malattia”. A maggior ragione per le donne che “rivestono un ruolo fondamentale nella società e nelle loro comunità, e per le quali spesso i tempi di vita e lavoro non si conciliano con l’attenzione alla propria salute”. Lei stessa ci confessa, confermando un sentire veramente comune, che “noi donne preferiamo prenderci cura degli altri, spesso a discapito della nostra salute. Io in primis mi reco dal dottore proprio se non posso farne a meno, ma sbaglio, e tante donne come me sbagliano perché la salute non può e non deve essere sottovalutata. Prendersi cura di se stesse significa non solo volersi bene, ma anche acquisire gli strumenti per affrontare con consapevolezza, coraggio e responsabilità eventuali patologie”.

Del resto Giorgia negli anni ha imparato a cambiare stile di vita, dedicando del tempo anche per sé stessa perché in fin dei conti questa particolare generosità femminile, appunto, non può riguardare solo gli altri: “Una volta ero molto più pigra, ma da qualche anno ho deciso di volermi più bene e questa svolta dinamica mi ha aiutata non solo dal punto di vista della salute ma anche dell’umore: mi basta una lunga passeggiata per scaricare le tensioni della giornata, quindi adesso non riesco proprio a farne a meno! Pratico anche sport almeno tre volte a settimana, tra piscina e palestra, mi piace fare lunghe passeggiate e camminare in montagna. Anche ora che purtroppo i luoghi dello sport sono chiusi e sono libera solo la sera cerco di fare esercizi in casa, anche utilizzando i detersivi come pesi”.

Non c’è che dire: un modo ingegnoso per volersi bene, fare prevenzione (quanto aiuta l’esercizio fisico!) e continuare a prendersi cura degli altri con una marcia in più.