Nasce a Valenza (Alessandria) nel 1946 e si trasferisce successivamente a Borgoricco, un paese a 15 km da Padova e 25 km da Venezia, nel nord-est d’Italia.
La I.C.V. si afferma sin dalla sua fondazione come leader di mercato. Nel 1984 entra a far parte del Gruppo Bertolino, un gruppo a conduzione familiare, leader nella produzione dell’etanolo ed altri derivati dell’ industria vinicola, combinando così le diverse esperienze nel settore con sofisticati impianti produttivi e tecnologie avanzate.
Grazie alla visione ed alla tenacia di Antonina Bertolino, presidente del consiglio di amministrazione dell’I.C.V., l’azienda è stata completamente ristrutturata e ha ottenuto con successo un aumento della capacità produttiva e l’efficienza del processo produttivo, nel completo rispetto dell’ambiente.

ICV continua il suo processo di evoluzione ed investimenti, potendo contare su impianti di nuova generazione, un livello di automazione che permette la produzione in continuo ed uno staff giovane, dinamico e preparato.

I.C.V. punta sulla qualità per competere su un mercato sempre più esigente e servire i propri clienti con un prodotto completamente naturale e sicuro, in modo sostenibile. 

L’ Acido Tartarico Naturale prodotto da ICV è un acido organico naturalmente presente in numerose piante ed in modo particolare nell’uva, abbondante sia nella sua forma libera che in combinazione con sali di potassio, calcio e magnesio. E’ uno dei principali acidi reperibili nel vino. E’ usato come additivo alimentare, acidificante, antiossidante, stabilizzatore, correttore del PH ed agente ritardante.

E’ ben noto sin dall’antichità che durante la fermentazione del vino, cristalli di potassio ditrartatro (tartaro) si formavano sulle pareti delle botti o depositavano un sottile sedimento noto come “feccia”.
Ancora oggi, l’unica materia prima utilizzata nella moderna produzione industriale dell’acido tartarico naturale è il tartrato di calcio ottenuto dalla riduzione delle fecce e degli altri sotto prodotti dell’industria vinicola. Industria Chimica Valenzana lo estrae purificandolo, ossia eliminando gli zuccheri, l’alcol, i coloranti rossi e verdi con cui si trova mescolato nell’acino d’uva, senza l’utilizzo di alcun prodotto tossico o pericoloso come: solventi, metalli o composti chimici di qualunque natura.